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Comunicato della FAISAL sul dimensionamento scolastico in Lombardia

La  Conferenza dei Presidenti delle Associazioni Provinciali  delle Scuole Autonome della Lombardia aderenti alla FAISAL,  nella riunione del 3 ottobre,  ha preso in esame le problematiche connesse all’attuazione della Legge n. 111 del 15 luglio 2011, che prevede nuovi e più rigidi criteri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e l’estensione a tutto il territorio nazionale della costituzione di istituti comprensivi di scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado.

Premesso che l’operazione non dovrebbe risolversi in una mera messa a norma di numeri, col conseguente accorpamento di scuole e plessi ma comportare una adeguata e partecipata riflessione sulla qualità del servizio scolastico, anche alla luce della ormai ultradecennale entrata in vigore della prima e parziale attuazione dell’istituto della verticalizzazione scolastica come strumento per la gestione integrata  del servizio, dell’implementazione della qualità della  continuità didattica in funzione del successo formativo e per il perseguimento dei compiti istituzionali della scuola dell’obbligo, la FAISAL avanza le seguenti osservazioni:

  • scopo prioritario dell’attuazione della legge 111/2011 deve essere quello di organizzare l’erogazione del servizio scolastico e l’offerta formativa in modo funzionale al territorio di riferimento e ad un’efficace azione didattica  ed educativa
  • ai fini della tenuta pedagogico – relazionale e della governabilità effettiva dell’istituzione autonoma, appaiono adeguati gli attuali parametri di dimensionamento (500/900 alunni) che, come l’esperienza insegna, non solo a livello italiano, garantiscono l’ottimale gestione del servizio
  • la creazione di Istituti complessi, con il conseguente sovraccarico amministrativo, dovrebbe essere accompagnata da adeguati interventi e risorse e non limitata ad una ingiustificata riduzione di personale
  • la Regione Lombardia ha già da tempo attuato moltissime e continui ridimensionamenti della rete scolastica che hanno comportato risparmi notevoli e in alcuni casi situazioni sovradimensionate; si chiede pertanto di avere il tempo necessario a predisporre un Piano di dimensionamento “definitivo” concertato con le autonomie locali in attesa dei necessari chiarimenti di competenza istituzionali e dell’auspicato adeguamento di tutte le Regioni alla normativa vigente

La FAISAL, pur consapevole del grave momento economico del paese e non sottraendosi alla responsabilità di una gestione rigorosa, ritiene che l’attuazione della legge 111/2011 costituisca un’occasione di rafforzamento per il processo – ancora inattuato – di autonomia scolastica e sia pertanto accompagnato da concrete misure in questa direzione. Ciò al fine di portare la scuola a livello di una delle priorità fondamentali per il futuro dei nostri giovani e costruendo una reale integrazione con i servizi del territorio, date le competenze assegnate a Comuni e Province.
Auspica  pertanto che la Regione e le Province della Lombardia nella formazione dei Piani provinciali di dimensionamento, promuovano momenti di coinvolgimento e consultazione dei Comuni, dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche e delle loro Associazioni ed applichino criteri di saggia duttilità, prevedendo anche forme di compensazione numerica fra i bacini scolastici che tengano conto delle proiezioni statistiche relative all’andamento demografico dell’utenza nei vari territori.

10-10-2011

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