Stampa

ASAPI Piemonte. Nuove osservazioni al Piano triennale 16.12.2011 della Regione

Prot. 096/2011. Il direttivo ASAPI convocato in data 19.12.2011 ha preso in esame la nuova stesura del Piano triennale .
Si sono anzitutto riassunte le osservazioni già presentate nella fase della consultazione e i resoconti di ASAPI della Conferenza regionale convocata dall’Assessore CIRIO in data 4.11.2011 che si riportano per ricordare su quali punti è già stata fatta ampia discussione.


Anzitutto si deve ricordare che la bozza del Piano non conteneva le risorse da destinare e quindi è stato impossibile verificare le ripartizioni dei fondi sui vari capitoli o progetti e nella riunione del 4.11, poiché le risorse non erano ancora certe, l’Assessore Cirio così sosteneva:

“….(dal resoconto del 4.11.2011……….L’Assessore CIRIO assicura che il tavolo sarà riconvocato e anticipa in ogni caso quali potrebbero essere le suddivisioni delle possibili risorse: avendo affermato in Commissione Istruzione che la somma indispensabile all’istruzione non potrà andare sotto i 65 milioni, potrà destinare 20 milioni per le province, 20-25 milioni per il buono scuola, i restanti 13/14/15 milioni dovranno bastare per l’ampliamento dell’offerta formativa, il personale regionale (salvaprecari?) e il contributo per le cooperative sociali di tipo B.
Si dovranno ancora prevedere 7/9 milioni per le materne e poi sicuramente l’Assessore cercherà tutte le ulteriori possibilità di incremento delle risorse come per altro ha fatto ultimamente, potendo così finanziare tutte le richieste pervenute per assegni di studio e buono scuola.

Inoltre alla domanda di Artioli FLCGIL se le indicazioni appena date sulla ripartizione delle possibili risorse corrispondono a indicazioni politiche già definite e immutabili assicura che il Piano sarà riportato con le cifre e le risorse a gennaio al Tavolo quando anche le Province potranno dare più certezze sui possibili residui ancora disponibili.
La riunione termina con la precisazione che la riconvocazione del Tavolo dovrà avvenire in tempi utili per poter fare i PIANI ANNUALI delle Province ed emanare il bando, quindi entro gennaio, anche perché occorre l’approvazione del Piano per poter emanare i bandi per assegni di studio e buono scuola.”

Osservazioni alla nuova stesura:
-La prima parte del Piano non contiene cambiamenti rispetto alla bozza. Neanche a pag. 8-9-12 dove sono riportati i plessi/sedi delle scuole in Piemonte che non vengono variati pur essendo già in atto le nuove normative sul dimensionamento, che per altro saranno deliberate dal Consiglio regionale contestualmente al Piano. Le autonomie scolastiche risultano essere 658.
-A pag 43 si legge:
“Autonomie scolastiche: costituiscono la spina dorsale del sistema scolastico e la Regione dovrà interagire con esse in sede di pianificazione dei propri interventi, anche alla luce dei risultati che emergeranno dalle analisi di valutazione degli apprendimenti (OCSE-PISA, INVALSI).
Gli altri attori del sistema istruzione sono rappresentati nella “CONFERENZA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E LA LIBERA SCELTA EDUCATIVA di cui all’art.26 della LR 28/2007, i cui incontri costituiranno la sede per suggerimenti, proposte e valutazioni di situazioni problematiche”.
Ancora una volta ASAPI auspica che l’Assessore Cirio e la Regione interagiscano con ASAPI, l’Associazione delle Scuole Piemontesi, non confondendo l’associazione di scuole con le sigle di associazioni professionali o sindacali di dirigenti scolastici.

Inoltre si confida che anche la convocazione della Conferenza assuma una regolarità e anche una formalizzazione coerenti con la dichiarazione sopra espressa.

- Da pag. 45 a pag. 53. Inserimento di parti che non erano nella prima bozza che contengono l’elenco di tutte le iniziative sostenute dalla Regione.
- Pag. 55-60. I paragrafi sostituiti debbono essere attentamente valutati dagli enti locali Comuni e Province per le eventuali modifiche in atto.
- Pag. 61. Sostegno all’inserimento alunni stranieri. La discussione avuta al Tavolo del 4.11.2011 di aumentare le risorse per l’integrazione degli alunni stranieri che - dall’introduzione al Piano - risultano aumentati in maniera considerevole non sembra essere stata accolta, come per altro già dichiarato dall’Assessore Cirio e fa piuttosto riferimento ad altre Direttive e normative. ASAPI rinnova quindi la richiesta di impegnare maggiori risorse soprattutto in considerazione che un’alta percentuale di alunni frequentanti sono nati in Italia e che la necessaria integrazione nelle scuole deve tener conto sia della necessità di approfondire lo studio dell’italiano,ma anche della conservazione delle culture familiari originarie.
- Pag. 63. La ripartizione delle risorse trasferite alle Province è stata occasione di rilievi nella seduta del 4.11.2011, ma non pare essere stata modificata.
-Pag. 76. Progetti di sperimentazione. Non è chiaro il riquadro riferito all’eliminazione del paragrafo in cui si legge “alla pluralità dell’offerta non è però corrisposto un adeguato miglioramento del livello di competenze acquisite dagli alunni piemontesi come risulta dalle più recenti indagini internazionali………”
- Pag. 68. Assegni di studio. Questa parte presenta le maggiori novità rispetto alla legge 28. Asapi ha già presentato le sue osservazioni in sede di Commissione e intende ribadire la contrarietà in merito all’innalzamento del livello di reddito per le domande.
ASAPI non condivide l’aumento del reddito portato a 40.000 euro anzitutto perché si creano molte aspettative che rischiano di non essere esaudite ma anche per il sovraccarico ulteriore recato ai Comuni che debbono fare le istruttorie delle domande.
Soprattutto ASAPI ribadisce la sua contrarietà alle modifiche della legge che portano a privilegiare le minoranze delle famiglie che non scegliendo la scuola pubblica sottraggono risorse alla maggioranza dei frequentanti la scuola pubblica statale.
- Pag.79. Anche per l’edilizia scolastica le osservazioni più volte ribadite di non condivisione di possibili finanziamenti alle scuole private non sembrano essere state accolte dall’Assessore Cirio, pur nell’assoluta carenza di finanziamenti, del tutto insufficienti ad affrontare i bisogni degli enti locali proprietari degli edifici.
L’ASAPI non può che ribadire che la progressiva riduzione delle risorse da parte dello Stato alle scuole sta producendo un impoverimento irreversibile non solo nell’offerta formativa delle scuole piemontesi, ma anche danni nelle strumentazioni e sussidi delle scuole che non possono più essere rinnovate o mantenute.
Se anche la Regione continua a ridurre il suo sostegno alle famiglie che frequentano le nostre scuole contribuirà con le sue scelte a penalizzare e dequalificare il sistema dell’istruzione piemontese.


Il Direttivo ASAPI                                    Il Presidente
Prof. Tommaso DE LUCA


Torino, 19 dicembre 2011

Menu Principale

Ass. scuole autonome

ASABO Bologna

ASAB BRESCIA

ASA BERGAMO

Ass. italiana Genitori

Coord. genitori democratici

Statistiche Web

020643
OggiOggi18
IeriIeri220
Questa settimanaQuesta settimana910
Questo meseQuesto mese3016
Tutti i giorniTutti i giorni20643
Statistik created: 2012-05-18T21:24:05+02:00
38.107.179.233
Ospiti 23

Login

A.S.A.SI. Sicilia

News da Aetnanet

News Dirittoscolastico

ASFV FRIULI VENEZIA GIULIA

AISAM MANTOVA

Inpdap