Stampa

Lettera dell’ASAL Lazio all’assessore regionale alla P.I. On.le Gabriella Sentinelli

Caro Assessore,
a nome delle circa 350 scuole statali della Regione Lazio aderenti all’ASAL mi rivolgo a Lei, nell’imminenza dell’approvazione del Piano Regionale di dimensionamento, per stigmatizzare, nei metodi e nei contenuti, quanto avvenuto in queste convulse settimane e per chiederLe, in extremis, un deciso cambiamento di rotta.

La nostra Associazione è stata fin dall’inizio facile profeta nel denunciare l’impraticabilità, in tempi tanto ristretti quali quelli previsti dall’Atto di Indirizzo della Regione Lazio del 7.9.2011, di un percorso di razionalizzazione della rete scolastica realmente partecipato e condiviso, oltre che attuato tenendo conto di criteri orientati ad un reale miglioramento e sviluppo del servizio scolastico nel territorio.
I fatti ci hanno dato finora pienamente ragione: le diverse deliberazioni che si sono succedute ai diversi livelli delle autonomie locali, spesso contraddicendosi l’un l’altra, i processi di consultazione delle scuole, laddove sono stati avviati, che hanno spesso privilegiato singole posizioni di scuole autonome, pur rispettabili, rispetto a visioni più ampie a livello di rete scolastica territoriale, la mancata enunciazione di criteri uniformanti, quali anzitutto quello prioritario indispensabile per effettuare le aggregazioni in conformità con le finalità della legge: la destinazione e la consistenza degli alunni in uscita dalle scuole primarie verso le scuole medie.
Tutto questo rischia di produrre un dimensionamento abnorme e instabile, i cui costi sociali, in termini di destrutturazione del sistema (turnover dei docenti e dei dirigenti, disorientamento dell’utenza, competizione delle scuole sul territorio, disomogeneità dell’offerta scolastica) rischiano di essere ben più elevati dei risparmi conseguiti.

        A proposito dei quali, registriamo una inspiegabile tendenza autolesionistica: nella sola Provincia di Roma, ad esempio, i piani finora pubblicati prevedono la soppressione di un numero di istituzioni scolastiche compreso tra 67 e 74,  rispetto alle 60 previste nella nota MIUR del  7.10.2011, prot. 8220 (da questo punto di vista il piano provinciale è più convincente rispetto a quello proposto in giunta).

Confidiamo che Lei possa ancora evitare il peggio, prevedendo almeno un ulteriore momento di consultazione, attuato a livello di amministrazioni locali congiuntamente alla rete scolastica di quel territorio, sull’ipotesi di Piano Regionale; i risultati di tale consultazione potrebbero correggere possibili errori e cambiare prospettive di sviluppo del servizio scolastico in quei territorio.

Sarebbe un bel segnale di trasparenza e di stimolo alla partecipazione.

Con viva cordialità

Il Presidente dell’ASAL f.f.
Giuseppe Fusacchia

Menu Principale

Ass. scuole autonome

ASABO Bologna

ASAB BRESCIA

ASA BERGAMO

Ass. italiana Genitori

Coord. genitori democratici

Statistiche Web

020657
OggiOggi32
IeriIeri220
Questa settimanaQuesta settimana924
Questo meseQuesto mese3030
Tutti i giorniTutti i giorni20657
Statistik created: 2012-05-18T21:24:05+02:00
38.107.179.233
Ospiti 20

Login

A.S.A.SI. Sicilia

News da Aetnanet

News Dirittoscolastico

ASFV FRIULI VENEZIA GIULIA

AISAM MANTOVA

Inpdap